Recensione- Tatiana e Alexander di Paulina Simons

Buongiorno lettori sono tornata con una nuova recensione, continuiamo con la trilogia di Paulina Simons. Questa volta vi parlerò del secondo libro, leggerete solo la mia opinione in merito, non mi esprimerò sulla trama oltre quella data dalla casa editrice stessa; in questo modo anche chi non ha letto il primo non troverà spoiler considerevoli. Buona lettura!

Titolo: Tatiana e Alexander

Autore: Paulina Simons

Pagine: 720

Edizione:  BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Prezzo: 11.00 €

Valutazione: ★★★✩✩

Trama: Né la guerra né i 900 giorni dell’assedio di Leningrado sono riusciti a distruggere il grande amore tra Tatiana e Alexander. Ora lei si ritrova sola in America con Anthony, il loro bambino appena nato: le hanno detto che Alexander è morto, ma nel profondo sente che non può averla abbandonata per sempre. Infatti il giovane ufficiale è vivo, anche se nella disperata condizione del prigioniero: caduto nelle mani della famigerata polizia di Stalin, sopravvive tra orribili sofferenze e torture nell’attesa di essere giustiziato come traditore e spia. Eppure Alexander non ha perso la speranza, perché sa che da qualche parte, in America, Tatiana e il figlio che non ha mai conosciuto lo stanno aspettando. Così Tatiana e Alexander continuano a vivere l’una all’insaputa dell’altro, divisi da un oceano, aggrappati al ricordo del loro amore che è riuscito a sconfiggere l’inverno russo e la fame, a sfuggire alle bombe della guerra. E che non può finire.

 

RECENSIONE

Allora devo dire che il secondo mi è piaciuto più del primo, ma non cosi tanto e adesso vi spiego il perchè. Questo libro mi ha dato la possibilità di conoscere meglio il passato del protagonista Alexander, tutto ciò che viene accennato nel primo libro, ma questa volta dal punto di vista di chi le ha vissute. Viene descritta tutta la sua storia, dall’arrivo in Russia, l’iscrizione nell’armata rossa, l’incontro con  Dasha ma sopratutto quello con Tatiana. Questa è stata la mia parte preferita perchè mi ha permesso di conoscere i veri sentimenti di Alexander e il loro percorso. Fino al punto che la storia si ricollega a fatti ed eventi che vengono già narrati nel primo libro. In alcuni casi mi ha aiutato ad avere un quadro completo della storia, ma tutto il resto ha reso la trama noiosa e molto lenta, alcuni spezzoni li ho saltati completamente perchè li conoscevo già. A questo saltò nel passato si uniscono gli eventi del presente di entrambi i protagonisti che si scambiano all’inizio di ogni capitolo con riferimenti al luogo e anno. Di nuovo per alcuni punti la storia  è stata protratta tantissimo; la Simons dovrebbe imparare a tenere solo l’essenziale.

Per favore,basta. Niente più pensieri. Niente più desiderio. Niente più amore. Per favore, basta cosi.

 

Ci sono state invece le ultime duecento cinquanta pagine che ho letto molto velocemente perchè erano scritte benissimo, nessun ritorno al passato, vediamo un evolvere dei personaggi e lo fanno quasi in senso opposto come se andassero in due direzioni diverse. L’ho trovato però giusto come progressione, ciò che mi ha lasciato perplessa è stato il finale; si è svolto troppo velocemente, secondo me qui avrebbe dovuto aggiungere quelle pagine in più di cui vi ho parlato prima. Niente da fare per il momento resta un grande forse, non ho intenzione di leggere il terzo adesso vedrò più avanti se decidere di completare la trilogia o meno.

 

 

Alla prossima,

Blue